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SELINUNTE

Lo splendore del passato






Selinunte era una antica città greca situata sulla costa sud-occidentale della Sicilia.
Il suo territorio fa parte del Comune di Castelvetrano, cittadina a sud di Trapani.
Fondata nel 650 a.C., si alleò dapprima con i cartaginesi. Dopo la disfatta di questi da parte dei romani, si alleò con Siracusa.
Prese parte a varie guerre con alterne fortune, finché - nel 409 a.C. - venne nottetempo posta d'assedio dai cartaginesi che la colsero del tutto impreparata e la conquistarono in soli nove giorni, distruggendola totalmente.
In varie occasioni e vari popoli tentarono di ricostruirla, ma senza mai riuscire a farla tornare la splendida ricca città che era stata prima della distruzione.
Divenne, per secoli, una sorta di cava di pietra: chiunque ne avesse bisogno, prelevava qualsiasi tipo di materiale riusciva a portar via.
Solo in tempi relativamente recenti il governo italiano ha istituito un servizio di custodia permanente per impedire la continua, millenaria emorragia di reperti archeologici.
Oggi, Selinunte è diventata un vastissimo parco archeologico in cui possono ammirarsi vari templi e svariate altre costruzioni secondarie, mentre altri templi si trovano su di una collina poco lontana.

Molti edifici sono rovinati a causa dei terremoti avvenuti in varie epoche; gli interventi architettonici tuttavia hanno comunque permesso di ricostruire quasi completamente il cosiddetto Tempio di Hera e di rialzare gran parte dei lati lunghi del Tempio C.

La maggior parte delle sculture ritrovate negli scavi di Selinunte si trovano comunque nel Museo Nazionale archeologico di Palermo, ad eccezione dell'opera più famosa, l'Efebo di Selinunte, attualmente esposto al Museo Comunale di Castelvetrano.

Selinunte era chiamata dai greci "Selinùs", che deriva da sèlinon", il sedano che tuttora cresce selvatico, divenuto simbolo della monetazione della città.

Selinunte ebbe (come abbiamo scritto) una vita durata solo circa 240 anni, eppure in questo pur limitato periodo di tempo la sua popolazione crebbe fino a raggiungere i 100.000 abitanti.
Lo stato in cui si trova oggi la città non è dovuto solo alla sua distruzione ad opera dei Cartaginesi, ma anche ai numerosi terremoti avuti nella zona ed a secoli di incuria e di gravi spoliazioni.

È tra le prime città della Sicilia a coniare monete, datate intorno al 550-530 a.C., all'incirca nelle stesso periodo di Himera.

Venire in Sicilia e non fare un lunga sosta a Selinunte per ammirare i resti di una fra le più belle città greche mai esistite sarebbe quasi un delitto.


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